Lezione del 4.12.2020.

Cari amici, Vi allego in esclusiva la locandina della prossima lezione della scuola che vale come evento formativo che vede come protagonisti due membri del nostro direttivo, il direttore della Scuola Alessandro Zarra e il nostro consigliere, Marco Romeo.

L’evento è in fase di accreditamento da parte del Coa di Pisa. Chi desidera iscriversi potrà come sempre inviare una email alla segreteria della scuola, come indicato. per il direttivo, il segretario

Serena Caputo

Evento 28.11.2020 sulle misure cautelari

Ricordiamo a tutti gli interessati l’evento organizzato dalla nostra Scuola e previsto il 28.11.2020 dalle ore 9,00 e seguenti sulle “misure cautelari” già anticipatoVi nella nostra chat.L’evento è riservato agli iscritti CP ed interamente accreditato.Potrete iscrivervi inviando una email a scuolacamerapenalepisa@gmail.com
un saluto.per il direttivo, il segretario

Serena Caputo

Comunicato rinnovo del consiglio direttivo della Camera Penale di Pisa

Cari amici, alleghiamo il comunicato del rinnovo del consiglio direttivo per il bienno 2020-2022 avvenuto all’assemblea del 24.11.2020.

Vi ringraziamo ancora una volta per la stima e l’affetto che ci avete dimostrato: siamo pronti ad affrontare gli impegni che incombono e a portare avanti – insieme a tutti Voi!- gli obiettivi della nostra associazione!un grande abbraccio.

Per il direttivo, il segretario,

Serena Caputo

Deposito via pec- ultima Sent. Cassazione

Carissimi Amici, Sentiamo l’esigenza di segnalarvi – anche in seguito ad alcuni scambi di opinione  intervenuti in chat – questa sentenza della Prima Sezione della Corte di Cassazione che, con sommo sconcerto, pone fine alla delicatissima questione relativa al deposito via PEC:Il principio (lo trovate tra pag 15 e tag 16) è il seguente: “per PEC non si può depositare validamente nessun atto le cui forme di deposito siano vincolate per norma di codice, e men che meno le impugnazioni, perché il DL 137 non è in grado di derogare alle previsioni tassative del codice”

E’ triste notare come sia stata travolta l’ unica parte della riforma che veniva incontro alle esigenze dell’avvocatura consentendoci finalmente di utilizzare un mezzo che le autorità giudiziarie usano per notificare a noi da anni: era davvero un ottimo sistema che limitava l’accesso alle cancellerie.Oltre alla prevedibile mobilitazione della nostra associazione (domani è convocato il Consiglio delle Camere Penali e sicuramente l’argomento verrà affrontato pur senza essere all’ordine del giorno) si apre uno scenario inquietante in cui  – come i penalisti vanno dicendo da tempo – si evidenzia sempre di più il venir meno della separazione dei poteri. Attendiamo di vedere che posizione assumerà il governo.Incredibile dover concludere questa comunicazione avanzando la speranza che nessuno di noi si sia “fidato del legislatore”!

Buon fine settimanaIl direttivo 

Decreto n. 388/2020 – disposizioni relative all’attività giudiziaria presso la Corte di Appello fino al 31.1.2020 – emergenza COVID-19

Cari amici, Inoltriamo  le disposizioni relative all’attività giudiziaria emesse dalla Corte d’appello di Firenze.pe il direttivo,

il segretario Serena Caputo

Esito asseblea del 09.11, convocazione assemblea per il 24.11 e votazioni 30.11

Cari amici, l’assemblea del 09.11 ha avuto una partecipazione inaspettata: erano presenti ben 48 colleghi e 5 colleghi avevano inviato la propria delega.
Ci siamo confrontati sui recenti provvedimenti del Tribunale e ne e’ nato un dibattito approfondito, in particolare in merito ai protocolli sulla celebrazione delle udienze di smistamento, sulla loro applicazione e sulle disfunzioni che si sono presentate in questi mesi (dovute soprattutto alla mancata tempestiva comunicazione degli statini, ai ritardi dei giudici, alla fissazione delle udienze provenienti dal sistema Giada alle ore 9 contemporaneamente alle udienze di smistamento dei processi provenienti da fissazioni GIP/GUP e alle udienze con istruttoria).
Sono stati illustrati i contenuti della comunicazione ricevuta dalla Presidente del Tribunale a seguito di alcuni episodi avvenuti il 5 novembre, con la quale la stessa chiedeva all’avvocatura “se fosse essa ancora interessata” al mantenimento dell’udienza di smistamento in luogo della possibile celebrazione dell’udienza da remoto.
Il Presidente Laura Antonelli ha fatto presente di aver inviato una comunicazione, in risposta, sottolineando alcuni motivi che hanno creato la presenza di un numero elevato di difensori in aula, dipesi principalmente da quanto già esposto in precedenza ovvero da disservizi di magistrati e cancelleria e ha sottolineato di aver avuto un confronto diretto con il presidente della sezione penale nel quale aveva già esposto tali ragioni.
All’unanimità si e’ deciso ancora una volta di tenere la schiena dritta e impegnarci per rendere quanto mai efficaci i nostri protocolli e contrastare il ricorso al processo da remoto.
Il successo del nostro impegno lo avrete certamente potuto apprezzare nell’ultimo comunicato inviato dal Presidente del Tribunale che ha sottolineato specificatamente il merito della Nostra associazione: di questo dobbiamo essere fieri e ci teniamo a ringraziare tutti voi che in questi mesi vi siete spesi – insieme al direttivo – per rendere possibile la partecipazione del sostituto di udienza.
Per quanto riguarda la mozione di proroga del nostro operato promossa da Ezio Menzione all’assemblea del 21 settembre c.a. ed inserita in un punto all’odg, vi informiamo che e’ stata approvata all’uninamita’.
Contestualmente Ivo Gronchi, prima, e Riccardo Ghilli, poi, hanno proposto una mozione di rinnovo integrale (e non solo di proroga) del direttivo nell’attuale composizione.
Avete già potuto leggere nella chat Whatsapp e sulla chat di Zoom quanti di voi si sono già espressi a favore del nostro rinnovo: queste mozioni ci hanno colto di sorpresa oltre ad averci gratificati – e diciamolo, anche un po’ imbarazzati!  Nel rispetto dell’unanime volontà assembleare emersa in quella sede, pertanto, con questa comunicazione, fissiamo oggi l’assemblea degli iscritti per il giorno 24.11.2020, alle ore 15, sempre sulla piattaforma Zoom (ricevere il link via mail dal collega Niccoli), con questi specifici punti all’odg, da Voi esplicitamente richiesti in quella sede:
1) discussione sui più recenti provvedimenti del Tribunale, con relazioni sulle riunioni tenutesi con la commissione flussi (relazione consigliere Coa Mario De Giorgio), con la Procura per il funzionamento della cancelleria telematica penale (relazione Laura Antonelli e Serena Caputo), varie ed eventuali visti i provvedimenti in divenire;
2) delibera sulla mozione di rinnovo integrale del direttivo per il biennio 2020/2022 promossa da Ivo Gronchi e Riccardo Ghilli. In caso di mancata approvazione del punto 2) si convocano sin da ora le votazioni per il rinnovo del direttivo per il biennio 2020/2022 per lunedi 30 novembre dalle ore 9 alle ore 13 presso la biblioteca del COA in via Palestro (luogo da confermare in quanto in attesa di autorizzazione) con fasce orarie suddivise in base alla lettera iniziale del cognome e ciò per evitare assembramenti:
dalle ore 09 alle ore 10 da A a B
dalle ore 10 alle ore 11 da C a E
dalle ore 11 alle ore 12 da F a N
dalle ore 12 alle ore 13 da P a Z

Resta salva la possibilità di scambio delle fasce orarie tra colleghi ed e’ ammesso il voto per delega (massimo una delega per votante).
Abbiamo ritenuto che la modalità di voto in presenza, pur nel rispetto della sicurezza di tutti, sia la più idonea e quella meno spersonalizzata; in ogni caso, qualora ci siano proposte diverse inerenti le modalità di voto, si invitano gli iscritti a presentarle direttamente in assemblea il 24.11.3) pagamento quote 2020.Un saluto affettuoso. 

Il direttivo.

Assemblea associati 09.11 piattaforma ZOOM.

Carissimi Amici e Chiarissimi Iscritti, Il mandato di questo direttivo è giunto alla fine per cui comunichiamo l’indizione dell’assemblea dei soci. Siamo stati così fortunati da poter tenere un’assemblea (lo scorso 15 settembre) in presenza presso le Officine Garibaldi e da poter celebrare due eventi formativi di grande spessore. Purtroppo la speranza di poter tenere anche la prossima assemblea “in presenza” è stata definitivamente fugata dal DPCM della scorsa domenica.

L’assemblea degli iscritti è quindi convocata per il giorno 9 novembre p.v. alle ore 15.00 sulla piattaforma Zoom .

Per accedere sarà semplicissimo in quanto basterà cliccare sul link che vi verrà inviato alla casella di posta elettronica in cui ricevete la nostra newsletter. Ricordiamo, infatti, che durante il periodo più acuto della pandemia ci siamo incontrati su Teams, che avevamo scelto al fine di “allenarci” nel caso in cui si fosse dato seguito al processo da remoto. Visto che siamo diventati tutti più abili, abbiamo scelto zoom in quanto piattaforma più veloce e con una grafica che consente la visione di decine di volti contemporaneamente (al posto dei 4 riquadri di Teams).Alla scorsa assemblea del 21 settembre u.s., introdotta la trattazione del punto 4) dell’ordine del giorno che recitava “individuazione data per elezioni rinnovo direttivo” l’Avvocato Ezio Menzione ha avanzato una mozione – approvata all’unanimità dei presenti – con la quale chiedeva la “proroga del presente direttivo fino al momento individuato per il rinnovo della Giunta UCPI, attualmente sospeso per ragioni connesse alle cautele sanitarie”. Trattandosi di mozione che riguarda l’organo di cui all’art. 7 dello statuto, è necessario che la mozione sia sottoposta al voto di una convocazione che lo contenga all’ordine del giorno. Si indica dunque il seguente ordine del giorno:

1) relazione attività biennio 2018-20202) relazione tesoriere;

2) verifica regolarità dei pagamenti, delle iscrizioni e della modulistica;

3) illustrazione mozione Avv. Menzione, discussione e voto;

4) determinazioni sul rinnovo del direttivo;

5) situazione attuale: diversità situazione Tribunale/situazione Procura; 

6) valutazione di medio periodo sulla gestione delle udienze di smistamento;

7) proposta di istituzione borsa di studio; 

8) prossimi eventi scuola CP e formazione CP;

9) varie ed eventuali.
Si raccomanda la massima partecipazione ricordando che, ai fini della votazione, è ammesso il voto per delega (non più di una delega per ogni iscritto) e che le operazioni potranno avvenire nella massima trasparenza anche per iscritto sulla chat della applicazione zoom.

Il direttivo 

Gestione dell’emergenza sanitaria negli uffici giudiziari, il disinteresse del Governo verso gli avvocati: la lettera al Ministro della Giustizia.

Perdura il disinteresse del Governo verso la pur evidente necessità della adozione di un provvedimento normativo che dia finalmente copertura legale al deposito a mezzo pec degli atti processuali (impugnazioni, memorie, istanze, documenti) da parte degli avvocati difensori. Una norma necessaria già a prescindere dalla emergenza sanitaria, per i benefici che essa comporterebbe. Si tratta di una grave disattenzione nei confronti degli avvocati che svolgono la essenziale funzione di rappresentanza e di concreto esercizio del diritto di difesa dei cittadini. Per il Governo la tutela della salute dei protagonisti della vita giudiziaria si concentra doverosamente sui pubblici dipendenti, ma non anche sugli avvocati, patrocinatori dei cittadini utenti della giustizia, trattati da un lato come fastidiosi intrusi che importunano il lavoro degli uffici, mettendo per di più a rischio -novelli untori- la salute dei padroni di casa, dall’altro esposti a rischi di contagio (evidentemente questi privi di rilevanza e di allarme sociale) perché costretti a file ed ore di attesa con relativi assembramenti solo per depositare gli atti. Questo spettacolo indecoroso può e deve essere in gran parte risolto adottando il Governo, con decreto-legge, un provvedimento normativo di copertura del deposito atti e della richiesta di copie la cui assoluta necessità ed urgenza non è più oltre rinviabile. La lettera dell’Unione al Ministro della Giustizia.

Ill. Signor Ministro della Giustizia

On.le Alfonso Bonafede

Signor Ministro,

abbiamo come tutti appreso da notizie di stampa del recente incontro che Ella ha avuto con i rappresentanti sindacali dei pubblici dipendenti del comparto Giustizia, nel corso del quale sarebbero state adottate o comunque concordate misure per organizzare e favorire lo smart working, nel caso di recrudescenza della epidemia Covid.

Ferma restando ogni valutazione circa un accordo del quale non conosciamo l’esatto contenuto, dobbiamo rappresentarLe il disappunto dei penalisti italiani per il perdurante disinteresse verso la pur evidente necessità della adozione di un provvedimento normativo che dia finalmente copertura legale al deposito a mezzo pec degli atti processuali (impugnazioni, memorie, istanze, documenti) da parte degli avvocati difensori.

Si tratta di una misura che tutti sentiremmo necessaria già a prescindere dalla emergenza sanitaria, per i benefici che essa comporterebbe, e che non mette conto nemmeno di dover illustrare attesa la loro ovvia evidenza. Ma il fatto che essa non venga adottata in tempi di pandemia dal Governo, con i caratteri della necessità ed urgenza che nessuno potrebbe seriamente confutare, appare a noi un segno inequivocabile di grave disattenzione nei confronti di chi, come noi avvocati, svolge la essenziale funzione di rappresentanza e di concreto esercizio del diritto di difesa dei cittadini.

Saremmo lieti di comprendere, Signor Ministro, per quale ragione la giusta attenzione alle esigenze di tutela della salute dei protagonisti della vita giudiziaria si concentri doverosamente sui pubblici dipendenti, ma non anche sugli avvocati, patrocinatori dei cittadini utenti della giustizia.

Assistiamo da mesi ad uno spettacolo quotidiano indecoroso, che mortifica la dignità stessa del nostro lavoro. Siamo per un verso, come è ovvio, costretti ad accedere alle cancellerie dei magistrati ed agli uffici giudiziari per depositare atti, prendere visione dei fascicoli, richiedere copie, interloquire con giudici e pubblici ministeri; ma al tempo stesso ci troviamo a farlo in una condizione inaccettabile, come fossimo fastidiosi intrusi che importunano il lavoro degli uffici, mettendo per di più a rischio -novelli untori- la salute dei padroni di casa.

Siamo costretti a districarci tra divieti, cancellerie chiuse senza spiegazioni, prenotazioni cervellotiche per l’accesso, file ed ore di attesa con relativi assembramenti, che ci espongono a rischi di contagio evidentemente -questi- privi di rilevanza e di allarme sociale.

Questo spettacolo -lo ripetiamo: indecoroso- può e deve essere in gran parte risolto adottando il Governo, con decreto-legge, un provvedimento normativo di copertura del deposito atti e della richiesta di copie la cui assoluta necessità ed urgenza non è più oltre rinviabile.

Chiediamo dunque di poterLa con urgenza incontrare per rappresentarLe, anche nel dettaglio, questa impellente esigenza della avvocatura penalistica italiana.

Confidando in un Suo cortese riscontro, cogliamo l’occasione per rivolgerLe i saluti più cordiali.

Roma, 19 ottobre 2020

Il Presidente
Avv. Gian Domenico Caiazza

Il Segretario
Avv. Eriberto Rosso

CENA DELL’ASSOCIAZIONE

Cari amici,
Ci abbiamo provato ed abbiamo sperato sino alla fine di riuscire a realizzare la cena della Nostra associazione per contribuire alla ristrutturazione della cascina di accoglienza gestita dal Progetto Prometeo, ma, vista la situazione sanitaria, abbiamo ritenuto opportuno annullarla con l’auspicio di riuscire ad organizzare un‘altra cena per il periodo natalizio, augurandoci tempi migliori.
Ringraziamo tutti voi per l’entusiasmo e le adesioni. 
Un abbraccio, il Vostro direttivo

ACCORDO PER LA CELEBRAZIONE DELLE UDIENZE DI SMISTAMENTO FINO A DICEMBRE 2020.

Alleghiamo l’accordo sottoscritto dalla Camera Penale di Pisa d’intesa con il locale Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, con la Presidente del Tribunale e della Sezione Penale ed il Procuratore della Repubblica, sulla celebrazione delle udienze di smistamento fino al dicembre del 2020.

La Camera Penale di Pisa